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TTG Rimini 2025: cosa portare a casa come agenzia di viaggio

Stand e operatori professionali alla fiera TTG Travel Experience di Rimini

TTG Rimini 2025: il contesto in cui arriva la fiera

TTG Travel Experience — organizzato da Italian Exhibition Group — si conferma per il 2025 l'appuntamento di riferimento del turismo organizzato in Italia. L'edizione si tiene, come di consueto, alla Fiera di Rimini nel mese di ottobre (dall'8 al 10 ottobre 2025), con accesso riservato esclusivamente agli operatori professionali per tutti e tre i giorni.

L'edizione 2024 aveva registrato un incremento del 9% nelle presenze rispetto al 2023, con 2.700 brand espositori, 1.000 buyer da 75 Paesi e una partecipazione significativa di buyer internazionali nelle sessioni dedicate all'incoming. Per il 2025, l'organizzazione ha confermato la struttura a padiglioni tematici, con aree dedicate a destinazioni, tecnologia, ospitalità e turismo accessibile.

Il punto di partenza per chi lavora in agenzia non è "cosa c'è da vedere", ma "cosa è cambiato rispetto all'anno scorso e perché dovrebbe interessarmi operativamente". Il mercato del turismo organizzato italiano nel 2025 si presenta con alcune tensioni specifiche: margini compressi sulle pratiche aereo, consolidamento in corso tra grandi operatori, crescita dell'outbound verso destinazioni a lungo raggio, e una domanda di lusso e personalizzazione che si allarga anche al segmento medio-alto. TTG intercetta questi temi e li rende tangibili nel formato del contatto diretto con fornitori, buyer e competitor.


Cosa monitorare: le aree tematiche più rilevanti per gli operatori

Tecnologia e distribuzione

Il padiglione tecnologico di TTG è cresciuto progressivamente negli ultimi anni e nel 2025 si presenta come uno degli spazi più densi di novità concrete. Le aree di attenzione per agenzie e tour operator includono:

Intelligenza artificiale applicata alla personalizzazione dei preventivi. Diversi fornitori di strumenti per il turismo stanno integrando modelli di linguaggio e motori di raccomandazione nelle proprie piattaforme. Per l'agenzia, la domanda concreta è: questi strumenti riducono davvero il tempo di costruzione del preventivo o aggiungono un layer di complessità? Le demo in fiera sono utili proprio per testare l'usabilità reale, non solo il pitch commerciale.

Evoluzione dei channel manager e della connettività OTA. Con le dinamiche commissionali di Booking.com e Expedia che continuano a evolvere, la gestione della distribuzione multicanale rimane un nodo critico, specialmente per strutture ricettive che operano anche attraverso agenzie. TTG è un'occasione per capire dove si sta muovendo il mercato della connettività in tempo reale.

Pagamenti e riconciliazione finanziaria. La gestione dei flussi di cassa nel turismo organizzato — con caparre, acconti, saldi a scalare su pratiche multi-servizio — è un problema operativo cronico. Diversi operatori fintech stanno presentando soluzioni verticali per il travel. Vale la pena osservare l'offerta, anche per valutare quanto si integra con i gestionali già in uso.

Destinazioni e prodotto

Sul fronte del prodotto, TTG 2025 fotografa alcune tendenze in consolidamento:

Lungo raggio in ripresa selettiva. Giappone, Sud-est asiatico e alcune destinazioni africane di safari registrano una domanda alta e margini interessanti per le agenzie specializzate. Il Medio Oriente — Oman, Arabia Saudita, Emirati — è in forte espansione, con una crescita dei voli diretti dall'Italia che apre opportunità di pacchettizzazione.

Europa culturale e slow travel. Il segmento dei viaggiatori che cercano itinerari lenti, connessioni locali e ospitalità autentica continua a crescere, trainato soprattutto da una fascia di cliente 45-65 anni con buona capacità di spesa. I tour operator specializzati in questo segmento portano a TTG prodotti che si prestano bene a essere venduti da agenzie con un posizionamento consulenziale.

Turismo accessibile e senior. TTG ha consolidato negli anni un'area dedicata al turismo accessibile che va oltre la nicchia: si tratta di un mercato in espansione strutturale, con una domanda sempre più sofisticata e un'offerta che finalmente inizia a rispondere con prodotti di qualità piuttosto che con adattamenti minimi.

Formazione e aggiornamento professionale

Il palinsesto di convegni e workshop di TTG è uno degli elementi più sottovalutati dagli operatori che partecipano alla fiera con una lista di appuntamenti commerciali già fitta. Eppure, per chi gestisce un'agenzia o un piccolo tour operator, i panel dedicati a normativa, distribuzione e strategie di pricing offrono una sintesi difficile da ottenere altrove nel corso dell'anno.

Per il 2025, i temi che con maggiore probabilità occuperanno spazio nei convegni includono la revisione della direttiva europea sui pacchetti turistici (già al centro del dibattito ECTAA), la questione NDC e il rapporto agenzie-vettori, e le implicazioni operative dell'IA per la consulenza di viaggio.


Perché TTG resta utile nell'era della connettività digitale

Una domanda che ricorre tra gli operatori, soprattutto i più giovani, è se abbia ancora senso investire due o tre giorni in fiera quando la maggior parte dei contatti si può gestire via email, videocall e portali B2B.

La risposta breve è: dipende da come si usa la fiera.

TTG non è più il luogo dove si scopre il catalogo di un tour operator o si apprende l'esistenza di una destinazione. Queste informazioni circolano già nei canali digitali con settimane di anticipo. Il valore della presenza fisica sta in altro:

Contrattualistica e condizioni commerciali. Le trattative sui contratti di allotment, sulle condizioni di option, sulle strutture di commissione differenziate per volume si chiudono molto più velocemente in presenza che via email. Un appuntamento di 30 minuti al TTG può fare avanzare una negoziazione che stava languendo da settimane.

Segnali deboli sul mercato. Parlare con dieci fornitori diversi in due giorni — anche solo nei corridoi, non negli appuntamenti formali — produce un'osservazione qualitativa sul mercato che nessuna newsletter restituisce: chi sta crescendo davvero, chi sta soffrendo, dove si sta spostando la domanda, quali strutture stanno investendo e quali stanno tagliando. Per chi costruisce strategie di prodotto, questo è materiale prezioso.

Relazioni con i peer. Il confronto con altre agenzie e tour operator — concorrenti o complementari — è una fonte di apprendimento difficile da replicare altrove. I problemi operativi comuni (gestione dei gruppi, fatturazione 74-ter, relazioni con i fornitori, gestione delle cancellazioni) si discutono apertamente in contesti informali che la fiera favorisce naturalmente.


Prepararsi a TTG: un approccio operativo

Partecipare a TTG senza una preparazione minima significa tornare con una borsa piena di cataloghi e poca chiarezza. Ecco un metodo pratico per strutturare la presenza.

Prima della fiera

  • Definire le priorità commerciali per i prossimi 12 mesi. Nuove destinazioni da aggiungere al portfolio? Segmenti da sviluppare (gruppi, MICE, lusso)? Nuovi fornitori da valutare per sostituire rapporti esistenti? La risposta a queste domande determina chi incontrare.
  • Prenotare gli appuntamenti con almeno tre settimane di anticipo. I fornitori chiave esauriscono gli slot disponibili rapidamente, specialmente i buyer meeting delle destinazioni internazionali.
  • Identificare due o tre convegni da seguire integralmente, non solo "un'occhiata". Dedicare del tempo alla formazione è un investimento, non un costo.

Durante la fiera

  • Tenere note strutturate per ogni appuntamento: condizioni commerciali discusse, follow-up richiesti, scadenze, referenti. Uno smartphone basta, ma serve disciplina.
  • Riservare del tempo non strutturato, soprattutto nel primo giorno. I contatti più utili spesso non sono quelli prenotati.
  • Evitare di concentrare tutto in un solo giorno per "risparmiare tempo": la stanchezza da fiera abbassa la qualità degli ultimi appuntamenti in modo significativo.

Dopo la fiera

Il follow-up entro 48-72 ore è determinante. I fornitori incontrano centinaia di operatori; chi scrive per primo con un riferimento preciso alla conversazione avuta ha un vantaggio netto. Il follow-up non è una cortesia: è la fase in cui si trasforma un contatto in un accordo commerciale.


L'impatto organizzativo per le agenzie: gestire il pre e post fiera

Per un'agenzia strutturata, TTG comporta anche un impatto operativo interno non banale: chi va, chi resta in ufficio, come si gestiscono le pratiche in corso durante i giorni di assenza, come si raccolgono e distribuiscono le informazioni raccolte a chi non ha partecipato.

Questo è un aspetto spesso sottovalutato nella pianificazione. Le agenzie che riescono a valorizzare meglio la fiera sono quelle che hanno processi interni chiari: un template condiviso per le note post-appuntamento, una riunione di debriefing entro una settimana dal rientro, un meccanismo per aggiornare i listini e i contatti fornitori nel gestionale senza dispersione.

Per le agenzie che lavorano con strumenti gestionali strutturati, la fiera è anche un momento per raccogliere input su integrazioni e funzionalità: si incontrano fornitori con cui si interagisce via API o tramite flussi di prenotazione automatizzati, si capisce se ci sono aggiornamenti tecnici in arrivo, si discutono criticità operative specifiche. TripMaster, ad esempio, supporta la gestione di questi flussi — dalle prenotazioni multi-servizio alla fatturazione 74-ter — e un confronto diretto con i fornitori in fiera può evidenziare aree di integrazione da ottimizzare nel corso dell'anno.


Conclusione: TTG come momento di orientamento, non solo di rappresentanza

TTG Travel Experience 2025 arriva in un momento in cui il turismo organizzato italiano sta attraversando una fase di ridefinizione: della distribuzione, dei margini, del rapporto con la tecnologia, del posizionamento rispetto ai canali diretti. Per agenzie e tour operator, partecipare con una logica di orientamento strategico — piuttosto che con una logica di presenza istituzionale — fa la differenza tra tornare a Rimini con qualcosa di concreto o con una lista di contatti che resteranno sul biglietto da visita.

Il valore della fiera si costruisce prima, durante e dopo. Non basta esserci.