GreenTour prorogato al 30 settembre e nuova EU261: due scadenze di settembre che le agenzie non possono ignorare
Settembre 2026 porta con sé due novità concrete per chi opera nel turismo organizzato italiano: la proroga della scadenza del fondo GreenTour — la misura del Ministero del Turismo da 109 milioni di euro per digitalizzazione e sostenibilità — e l'approvazione definitiva della riforma europea del Regolamento EU261, che ridisegna i diritti dei passeggeri aerei e impatta direttamente sulla gestione delle prenotazioni in agenzia.
Sono due dossier distinti per natura — uno è un'opportunità finanziaria, l'altro è una novità normativa — ma entrambi richiedono attenzione immediata da parte di agenzie di viaggio e tour operator.
GreenTour: cos'è e perché la proroga cambia i tempi
Il Fondo GreenTour 2026 è la misura del Ministero del Turismo, gestita da Invitalia, dotata di 109 milioni di euro per sostenere le imprese turistiche attraverso investimenti in riqualificazione energetica, sostenibilità ESG e digitalizzazione.
La scadenza per la presentazione delle domande è stata prorogata dalle ore 17:00 del 15 settembre 2026 alle ore 17:00 del 30 settembre 2026, come previsto dal Decreto Direttoriale Rep n. 112 del 3 settembre 2026. Una finestra aggiuntiva di due settimane che, nel pieno del rientro post-estate, può fare la differenza per chi non aveva ancora completato la documentazione.
Chi può accedere
Il fondo si rivolge alle imprese italiane ed estere con sede in Italia di ogni dimensione che svolgono attività turistica o che, se attive da almeno 3 anni, dimostrano di aver consuntivato oltre il 50% del fatturato per attività turistiche.
Tra i codici ATECO ammessi rientrano esplicitamente i 79.11 e 79.12, che corrispondono ad agenzie di viaggio e tour operator. Sono ammesse strutture ricettive, agenzie di viaggio, tour operator e altri operatori del comparto.
Il 60% delle risorse del fondo è destinato alle PMI, di cui almeno il 25% riguarda le piccole e le microimprese. Questo significa che la platea principale è proprio quella delle agenzie medio-piccole, che storicamente faticano ad accedere agli strumenti di credito ordinario per investimenti infrastrutturali.
Cosa finanzia e con quali importi
Il fondo finanzia programmi di investimento compresi tra 1 e 15 milioni di euro. L'agevolazione viene erogata attraverso un mix predefinito: 54% di contributo a fondo perduto e 46% di finanziamento agevolato.
Un elemento cruciale da tenere presente è la struttura degli investimenti ammissibili: almeno il 51% delle spese deve riguardare interventi di efficienza energetica o produzione di energia rinnovabile per autoconsumo. Si tratta della componente trainante, obbligatoria per accedere al bando. A questa si affiancano, in quota integrativa, interventi di digitalizzazione — sistemi gestionali, piattaforme di booking, strumenti di CRM e marketing automation — e interventi ESG più ampi.
Per agenzie di viaggio e tour operator, questo significa che GreenTour non è uno strumento di digitalizzazione pura: è anzitutto un bando di riqualificazione energetica. Le spese digitali sono ammesse e possono coprire fino al 49% del programma di investimento, ma non sono sufficienti da sole a costruire un progetto finanziabile. Occorre abbinare alla componente digitale un piano concreto di efficientamento energetico della sede o delle strutture coinvolte.
Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e documentate secondo le linee guida di Invitalia. Questo implica che le imprese non possono rendicontare investimenti già effettuati: il progetto deve essere prospettico.
Per la componente digitale, i sistemi gestionali integrati — come quelli che centralizzano prenotazioni, pratiche e contabilità in un'unica piattaforma (TripMaster è un esempio di software verticale per agenzie e tour operator) — rientrano tra le voci ammissibili, purché inseriti in un piano di investimento che rispetti il vincolo della componente energetica trainante.
Come funziona la procedura
Non si tratta di un click day puro, ma di una procedura valutativa a graduatoria. I punteggi vengono assegnati sulla base dei criteri definiti dall'Allegato 1 del DD del 18 giugno 2026, analizzando l'affidabilità tecnica ed economica del proponente, la sostenibilità finanziaria, la cantierabilità e la congruità delle spese.
L'autenticazione richiede che il Rappresentante Legale, risultante da certificato camerale, si identifichi via SPID, CNS o CIE e censisca l'anagrafica dell'impresa sulla piattaforma. È possibile delegare terzi in questa fase.
Per ricevere assistenza preliminare è attivo il numero verde gratuito 800 77 53 97, dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 18:00, oppure è possibile richiedere appuntamenti con i tecnici Invitalia e inviare quesiti tramite il Contact Form interno alla piattaforma.
Cosa fare nei prossimi giorni
Con la scadenza fissata al 30 settembre, le agenzie e i tour operator che non hanno ancora presentato domanda hanno tempo fino alla fine del mese. I passaggi critici da completare nell'immediato sono: la verifica del codice ATECO primario, la predisposizione del piano di investimento con le voci di spesa documentabili (assicurandosi che la componente energetica rappresenti almeno il 51% del totale), e la registrazione sulla piattaforma Invitalia con SPID/CIE del Rappresentante Legale. Non è un iter breve: la documentazione tecnica e finanziaria richiede alcune settimane di preparazione anche con il supporto di un consulente esterno.
La riforma EU261: cosa cambia per le agenzie nella gestione dei voli
Sul fronte normativo europeo, luglio 2026 ha segnato un punto di svolta atteso da più di un decennio. Il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, ha approvato a larghissima maggioranza — 646 sì, 12 no e 3 astenuti — la storica riforma del regolamento sui diritti dei passeggeri aerei. Il 13 luglio il Consiglio ha dato il via libera definitivo.
La riforma non rivoluziona completamente le regole del trasporto aereo, ma introduce una serie di misure pensate per rendere il settore più trasparente, garantire maggiori tutele ai passeggeri e limitare le pratiche poco chiare che negli ultimi anni hanno caratterizzato soprattutto i voli low cost.
Le novità principali
Trasparenza del prezzo. Il cuore della riforma è la maggiore chiarezza nella costruzione del prezzo dei biglietti aerei. Le compagnie e le piattaforme di prenotazione dovranno mostrare fin dall'inizio il costo complessivo del volo, includendo nel tariffario il bagaglio a mano. Una mossa pensata per colpire il cosiddetto "drip pricing", il sistema per cui il prezzo cresce progressivamente durante la prenotazione tra servizi accessori e opzioni aggiuntive.
Minori di 14 anni vicino ai genitori senza supplemento. La riforma include il diritto di assegnare gratuitamente i posti ai minori di 14 anni accanto ai genitori o tutori, senza costi aggiuntivi, su tutti i voli intracomunitari. La stessa tutela si estende a persone con disabilità, mobilità ridotta e donne in gravidanza.
Rimborsi più veloci. Le tempistiche di rimborso vengono ridotte e rese più stringenti per le compagnie, con procedure semplificate per i passeggeri.
Addio alla clausola no-show. Una delle modifiche più impattanti per le agenzie: la clausola no-show — che permetteva alle compagnie di annullare automaticamente il volo di ritorno in caso di mancata presentazione all'andata — viene eliminata o significativamente limitata. Questo cambia la gestione di itinerari complessi e pacchetti multicomponente.
Compensazioni: importi invariati, ma con nuova flessibilità. Gli importi della compensazione rimangono fissi per legge, indipendentemente dal prezzo pagato per il biglietto: 250 euro per i voli fino a 1.500 km, 400 euro per i voli tra 1.500 e 3.500 km, 600 euro per i voli oltre i 3.500 km. Questi importi si applicano in caso di ritardo superiore a tre ore, cancellazione con meno di quattordici giorni di preavviso e negato imbarco per overbooking.
Una novità importante è che le compagnie aeree potranno ridurre del 50% il risarcimento per i viaggi più lunghi se offrono ai passeggeri una riprotezione verso la destinazione finale o se il ritardo all'arrivo non supera le quattro ore.
Quando entrano in vigore le nuove regole
Le nuove disposizioni saranno applicabili soltanto al termine del periodo transitorio di dodici mesi previsto dalla riforma. In pratica, le nuove regole diventeranno operative plausibilmente dalla seconda metà del 2027, per dare la possibilità alle compagnie aeree di adeguarsi.
Questo significa che agenzie e tour operator hanno tempo per prepararsi, ma è opportuno iniziare subito ad aggiornare contrattualistica, condizioni generali di vendita e procedure di gestione dei reclami.
Le critiche del settore low cost
La riforma non è passata senza frizioni. A esprimere un giudizio fortemente critico è AICALF, l'associazione delle compagnie aeree low fares italiane, secondo cui il compromesso raggiunto dalle istituzioni europee rappresenta "un'occasione mancata". In una nota diffusa il 17 giugno, l'associazione sostiene che il nuovo quadro normativo non solo non risolverà i problemi principali del trasporto aereo europeo, ma rischierà di aggravarli introducendo ulteriori costi operativi, maggiore complessità regolatoria e limitazioni alla libertà di scelta dei consumatori.
La posizione dei vettori low cost è rilevante per le agenzie per una ragione concreta: se i costi operativi aumentano, è probabile che una parte venga traslata sulle tariffe base o sulla struttura delle ancillary. Le agenzie che lavorano con tariffe low cost dovranno monitorare l'evoluzione della pricing policy dei vettori nel 2027, quando le norme entreranno pienamente in vigore.
Cosa cambia nella gestione operativa in agenzia
La riforma EU261 ha implicazioni pratiche dirette sulla quotidianità operativa delle agenzie, su tre fronti principali.
Informazione al cliente. Con la maggiore trasparenza obbligatoria sui prezzi, il cliente finale arriverà in agenzia con aspettative già calibrate su un "prezzo pieno" visibile fin dall'inizio. Le agenzie che costruiscono preventivi con logiche di disaggregazione delle ancillary dovranno adeguare il proprio modo di presentare i costi.
Gestione reclami e compensazioni. La riforma rafforza le tutele del passeggero. Questo si traduce in un aumento potenziale delle richieste di compensazione che i clienti presenteranno tramite l'agenzia. Occorre avere procedure chiare per distinguere le responsabilità del vettore da quelle dell'intermediario.
Pacchetti multicomponente. La modifica alla clausola no-show impatta direttamente sui pacchetti che includono voli di andata e ritorno su compagnie diverse o su routing complessi. Le agenzie dovranno verificare come i propri fornitori e i contratti attivi aggiornano le condizioni di prenotazione in risposta alla nuova normativa.
Un mese operativamente denso
Settembre 2026 si chiude con due impegni concreti per agenzie di viaggio e tour operator italiani: entro il 30 settembre va valutata e, se del caso, presentata la domanda per il fondo GreenTour — ricordando che il progetto deve avere nella riqualificazione energetica il proprio asse portante; entro fine anno conviene avviare la revisione interna delle procedure legate alla EU261, in vista dell'entrata in vigore delle nuove norme nel 2027.
In entrambi i casi, il lavoro non è di pochi minuti. La documentazione per GreenTour richiede un piano di investimento strutturato, con la componente energetica correttamente dimensionata, e il supporto di un consulente. La revisione delle procedure EU261 richiede un confronto con i propri fornitori aerei e, probabilmente, un aggiornamento delle condizioni generali di vendita. Prima si inizia, meglio si governa la transizione.